Archive for giugno, 2009
giu
29
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Senza categoria by Gio555
Da Giorgiopedia: Sindrome Post-Rally.
Si tratta di una stato fisico-mentale dai sintomi difficilmente riscontrabili anche in fase di anamnesi dettagliata, ma che si potrebbero collocare al centro di un ipotetico triangolo ai cui vertici si posizionano
[ dolori ] [ gioie ] [ malinconie ] .
Colpisce puntualmente dopo ogni manifestazione rallystica a cui si partecipa, con intensità estremamente variabile.
A causa della sua particolare endemicità, la Sindrome Post-Rally non ha ancora una profilassi scientificamente regolamentata, ed ogni empirico tentativo di cura si è rivelato, ad oggi, di efficacia nulla/irrilevante.
-/-/-
La sento.
La sindrome.
Delle peggiori.
Una kappa che pesa sulla testa e sul corpo.
Forse non ero al top della condizione per far fronte ad un rally così, dove volente o nolente, sussiste un coinvolgimento che va oltre lo scatto fotografico.
E’ difficile.
Difficile gestire una potenza (violenza?) emotiva di tale portata…travolgente, appassionante, immaginifica, comunque senza possibilità di scampo.
L’impatto è duro quel tanto che basta per far male, ma ancora abbastanza morbido per restarci appoggiati, infossati a corpo morto.
Qualcosa di più.
Si vorrebbe sempre fare qualcosa di più.
Qualcosa che probabilmente non si è capaci di fare, un ruolo che non è nelle proprie possibilità.
Eppure resta il tarlo e, soprattutto, il buco.
Il ritorno a casa, se non fosse col pilota automatico, sarebbe un problema.
Malinconie, vaghi rimpianti, entusiasmi incontrollati, frenetici cambi d’espressione, suggestioni in terza persona.
Poi le fatiche fisiche prendono il sopravvento su ogni altra cosa.
Il sonno è di quelli pesanti, senza sogni ne risvegli.
Un sonno inerte che la mattina lascia dubbiosi sul reale svolgimento dei fatti del giorno prima.
Quegli sprazzi di giallo e rosso tramonto nel cielo di Carcare, appena prima di un tuffo nel blu notte…erano sogno o illusione?
giu
26
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Senza categoria by Gio555
Dettagli.
Battute.
Attimi.
Persi.
Sfuggiti.
Andati.
Indietro.
Resto indietro.
Sconcerto.
Aiuto.
Una serie di immagini stile diapositive e audio mono in sottofondo.
Fossimo in tv lo chiamerebbero “un corto”.
Effettivamente, “in corto”, per un attimo c’è andato il mio cervello.
Ma no, non ce n’è motivo.
Piuttosto, un tuffo nella melanconia.
Esserci, sempre, in ogni momento, proprio non si può.
giu
22
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Senza categoria by Gio555
Milton non si offenderà se prendo il prestito il titolo di un suo poema.
Anche perchè il mio è tutt’altro che un poema…giusto tre righe, forse meno…per dire che solo a bordo “piesse” trovo la mia dimensione, il mio equilibrio.
Tutto il resto è, sintetizzando al massimo, disordine.
giu
17
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Senza categoria by Gio555
Come sia scattata la scintilla che ha innescato questo effetto domino…non so.
Stavo svogliatamente sistemando il pc di un cliente quando…eccola li.
Una delle tante frasi catalogate come “in attesa di traduzione” salta fuori dal mucchio, una di quelle che all’apparenza sembrano non voler di nulla e che invece…sono tutt’altro che casuali.
Un flash, abbagliate.
Caldo, improvvisamente caldo, sempre più caldo e cuore sempre più al galoppo.
L’eterna fame entrava in circolo.
Sentivo gli occhi uscire dalle orbite e la fronte grondare di sudore mentre, completamente in un’altra dimensione, sistemavo i tasselli con disarmante facilità.
Solo una verifica mi separava dalla ragionevole quadratura della ricostruzione.
E per averla, avevo bisogno di consultare una classifica.
Primo pensiero: scappo, mollo li tutto e corro in ufficio.
Secondo pensiero: non posso.
Con uno sforzo ai limiti delle mie possibilità ho messo da parte le elucubrazioni, per finire in fretta il lavoro.
Prima sistemo, prima verifico.
“Posso offrirle un caffè?”
No, grazie.
“Thè?”
No, grazie.
“Acqua?”
No, grazie.
“Ma non posso offrirle proprio nulla?”
No, grazie. Devo andare.
Dovevo andare davvero.
Ho volato.
Con quel Kangoo 1.4 diesel ho volato come ne io ne le leggi della fisica avrebbero mai creduto possibile.
Di fronte l’agognata tastiera faticavo a inserire i termini della ricerca.
Una rapida consultazione.
Nulla di fatto.
Impossibile…
Spulcio meglio.
Trovo un riscontro.
Ma, pur avendo odore di consistente probabilità, non aveva la fragranza della certezza.
Deluso…paradossalmente deluso, se vogliamo…sono tornato sul pianeta terra, improvvisamente così come me ne ero allontanato.
Sfinito.
E la sera doveva ancora iniziare…
giu
16
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Senza categoria by Gio555
Aperti gli occhi, per un attimo, non ho provato nulla.
Forse fluttuavo a un centimetro dal materasso, forse era un letto di nuvole.
Di certo quel “niente” è stato un sollievo indescrivibile.
Per un attimo, appunto.
L’inevitabile presa di coscienza era li ad attendermi.
E sono già stanco, noncurante ma stanco, come se la notte non fosse mai giunta.
giu
15
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Senza categoria by Gio555
C’è un libro con questo titolo, molto bello.
Sono stanco
Si, è vero, non so in quante altre occasioni l’abbia lamentato, scritto, pensato.
Al contrario di altre volte, però, ho la sensazione di esserlo oggi in modo più radicale, profondo.
E’ una stanchezza che prende corpo e spirito.
Li fiacca lentamente, li erode con studiato metodo.
E’ una stanchezza che divora.
Come una fame.
Senza ritegno…insaziabile…insostenibile.
Se non mangi, ti mangi.
La fame degli eterni affamati.
Di coloro che hanno fatto del loro genio un limite, della loro passione una condanna, del loro modo di vivere una difficoltà.
giu
12
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Senza categoria by Gio555
Sin dalla sera del giorno prima avevo cominciato a domandarmelo.
Non era un pensiero fisso, ma uno di quei dubbi a intermittenza.
Capitava che un attimo prima mi scervellassi, dimenticandomene totalmente l’attimo dopo…e poi chiedermi stupito cosa fosse quel senso di inquietudine, ed ecco…ricominciare da capo.
La tentazione venne, non sotto forma di mela, ma di libro.
Forse…una sbirciata potrebbe essermi di conforto…
No…escluso…è una vigliaccata…
Ho combattutto.
Lo giuro, ho combattuto una lotta fratricida durante tutta la giornata.
Verso sera ho perso, e ho vinto.
Come un ladro sono strisciato verso il pesante foldone.
L’ho aperto guardandomi intorno con sospetto.
Ho cercato la pagina.
Ho letto alla rinfusa pezzi di frase qua e la, senza ordine ne soddisfazione, mentre man mano una sensazione di calore mi sferzava la pelle.
Poi ho lasciato cadere pesantemente i fogli su se stessi, l’ho chiuso.
Ho preso un grosso respiro a bocca aperta, accortomi che da un po’ stato trattenendo il fiato.
Non c’avevo capito molto, ma il dubbio era svanito definitivamente…o almeno, per il momento.
In compenso mi sono sentito decisamente stupido.
Ma forse ogni tanto serve anche questo.
giu
09
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Senza categoria by Gio555
giu
08
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Senza categoria by Gio555
Oggi più ci pensavo…più immaginavo quel sorriso, all’apparenza tirato, e a quanta difficoltà abbia affrontato.
Senza mai uno sfogo.
Oggi più ci pensavo…più immaginavo quel sorriso, in fondo più vero di molti altri, e a quanto smarrimento abbia patito.
Senza mai lanciare un grido d’aiuto.
Oggi più ci pensavo…più immaginavo quel viso, quegli occhi, quell’espressione che senza coglierne le sfumature sembra sempre un po’ scazzata e un po’ indifferente.
Oggi più ci pensavo…più comprendevo il valore di quel sorriso all’apparenza tirato, in fondo più vero di molti altri e di quel visto, quegli occhi, quell’espressione sfumata di sussurrata dolcezza.
Oggi più ci pensavo a tutto questo, e più mi sudavano gli occhi per ammirazione e dispiacere misti insieme.
Non avrei mai, mai immaginato. Neanche lontanamente.
Ora non ci penso più.
Non c’è nulla da fare per quel ch’è rimasto indietro.
Ma c’è tutto da fare per quello che resta davanti.
giu
07
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Senza categoria by Gio555
E’ stato un po’ come sedersi su una panca, ad un’ora troppo tarda per distrarsi col tramonto.
Per parlare.
Veramente, seriamente.
Con un po’ di musica, ma questa sera il cazzeggio resta fuori.
Ci voleva, davvero.
Per capirsi capendosi.
Anche per ricordare se ce ne fosse bisogno alcuni dei motivi per cui un legame, altrimenti inspiegabile dalle comuni regole e logiche, regge e resiste, senza limitarsi a sopravvivere.
Ci voleva, davvero.