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Tempus fugit
Posted under Senza categoria by Gio555
Un battito di ciglia.
E non c’era più.
Un battito di ciglia.
E non c’era più.
Un dilemma a cadenza ciclica.
E’ l’ora?
Mi vien da dir “si”, più freddo e convinto di altre volte.
Avvilito dall’evidenza dei fatti…ovvero uno stallo che pare non offrire più ne spunti ne sviluppi ne crescita.
Vivacchiare senza infamia e senza lode sull’onda un po’ della noia, un po’ dell’abitudine, un po’ della pigrizia.
Se fossi una parola?
Amarezza.
Ognuno ha quel che si merita
Quindi incasso e taccio.
La strada, quella che corre dietro ai passi, quella che è fatta di attimi immensi e sfuggenti, quella che ti sorride dietro all’ angolo e non capisci se la luce che vedi negli occhi dei passanti appartiene a loro o se sono stelle filanti.
Anonimo
da
Artisti di strada
TRT gallery 2005 – Le ali della vittoria
Oziare…una delle cose più faticose che esistano.
Diversamente non si spiegherebbe questa spossatezza esagerata che già da prima mattina mi si è posata addosso, pur non muovendo un dito.
Incredibile.
Eppure una giornata di spot ci voleva.
Anche per prendere finalmente in mano, con calma, il calendario rally 2009 e cominciare a cerchiare quelli da seguire.
E quelli da fare.
Questa cosa mi sta facendo impazzire.
Ho una voglia di correre che non si può spiegare a parole.
Praticamente un bisogno.
Ci penso continuamente.
…come sarà…come andrà…cosa succederà…sarò all’altezza…
Mille viaggi mentali.
La partenza sulla pedana…la coda per il controllo orario…il conto alla rovescia per il verde…riordino ed assistenza…simulando possibili dialoghi, sensazioni, tensioni.
Della prova in se…ecco…solo di quella non ho già fatto un’anteprima.
Non ne ho idea…certo avrei una preferenza, ma non conta neppure poi troppo.
Che sia questo o quel rally non importa…basta esserci dentro.
Anche per la macchina ci sarebbe una preferenza…non dico nulla per scaramanzia…ma sarà il più soft possibile: N1, ovvero un 1300cc strettamente derivato dalla serie.
Inutile fare il fenomeno che non sono.
Ma manca ancora la licenza…dannazione…quel maledetto pezzo di plastica…non avevo tenuto conto delle bibliche attese per gli esami ospedalieri e sono mostruosamente in ritardo sulla pianificazione che avevo pensato.
Senza quella, qualsiasi discorso è puro vaporware.
Beh, inutile recriminare ormai…a questo punto per i primi di febbraio dovrei averla.
Però…però…
Qua sembra che ci creda solo io.
Non sento la fiducia di nessuno.
Mi hanno detto “…normale, è un momento in cui sei solo e devi farcela da solo, la fiducia arriverà dopo….”
Ok, mi arrengerò.
Non sarebbe una novità.
Nebbia.
Ancora.
Una coltre densa, prepotente.
Saranno si e no le 17:40.
No, niente “la Colla” per tornare…ci sarà traffico come solito…qualche imbalsamato che crede sul serio nel limite dei 50 km/h…e poi quel velox fisso…fff…mi sta davvero sullo stomaco.
Passiamo per Valle…si…vada per Valle San Bartolomeo.
Deserto sulla strada spianata.
O forse qualcun’altro c’è…ma è la nebbia a decidere cosa farti vedere.
Abbastanza per intuire la strada. Grazie per il pensiero Bruma, ma la so a memoria.
Tanto che il pensiero si stacca dal volante.
Pilota automatico.
Solite cose…piccoli dispiaceri…piccoli sogni.
Ogni giorno si cresce e si muore un po’ di più, ed è proprio vero.
Lattiginose luci nella totale bambagia. Valle pare fatta di immaginazione.
Passa veloce.
Si sale immersi in un blu cobalto, improvvisamente colato a sostituire il grigio.
Fantasie e rassegnazioni si rincorrono.
Penultima curva, la kappa viene bucata.
In cima a Brick dell’Olio il colpo d’occhio è doloroso tanto emozionante e sfuggente.
Verso ovest le ultime propaggini di arancio che colorano la neve vengono inseguite da quel blu incredibile che aveva accompagnato l’ascesa al colle.
Sorrido, di cuore…dimenticando per un attimo tutto il resto.
Il falsopiano finisce con una piega a sinistra, appena prima della discesa a rotta di collo.
Il Kangoo sprofonda nuovamente tra le nebbie.
Tutto ciò’ non tornerà mai più.
Anche per questo è già dolce malinconia.
Click dopo click, giorno dopo giorno, sto realizzando che il 90% dei blogs che seguo sono parcheggiati su binari apparentemente morti.
Persino quello di chi qualche tempo fa mi arringava su fantomatici quanto tassativi impegni morali-legali che un bio log comporterebbe.
Ma nessuno ha più bisogno del suo alter-ego cibernetico?!
Sempre meno Monferrato, sempre più estrema Russia.
Non parlo di una rivolta comunista, ma di una situazione che persino agli occhi di uno sconsiderato come me comincia ad apparire…come dire…difficile.
Personalmente la cosa non mi dispiace affatto, anzi!
Ma se per un attimo mi metto nei panni di un padre di famiglia che guida una normale utilitaria con normali gomme…beh non me la rido più tanto.
Le amministrazioni comunali si danno da fare, è li da vedere, ma non basta.
Siamo in balia di qualcosa che non possiamo ne battere ne fronteggiare.
E sa di eroico
Ho appiccato un incendio.
Scintillante, orgoglioso, possente.
Effimero.
E resta solo cenere e vuoto.