Il Taglia Margherite

I fastidiosi deliri di una persona fastidiosa

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Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico…

Posted under Senza categoria by Giorgio

Ora che a lavoro siamo rimasti in due sfigati, può capitare (raramente per la verità, ma può capitare) che l’ufficio resti vuoto per qualche decina di minuti.
Come saprete…la bladracca che stava al centralino è fortunatamente salpata per altri lidi e, fino a che CapoTecnico ed io non riusciremo a perfezionare lo sdoppiamento per mitosi, è inevitabile dover ricorrere a quella scatoletta chiamata segreteria telefonica.
Premetto subito che detesto la segreteria.
Come il cellulare.
Ma quest’ultimo si riscatta nel mentre sei innamorato: squillini, messaggini, emmeemmessini…tutte fatuità che però sul momento si fanno ben apprezzare.
La segreteria invece non ha mai un suo momento di gloria, è una scocciatura 365 giorni l’anno.
Però per il cliente dovrebbe essere una gran comodità, visto che può lasciare il suo SOS anche se l’ufficio è deserto.
E allora perchè su 10 messaggi lasciati, 8 sono sistematicamente click! tutututututu… – fine messaggio ?!?!?!
Ci ho messo un po’ a capire che in realtà l’80% dei clienti non chiama per chiedere aiuto, chiama per stracciare i coglioni.
E quando sentono la voce metallica di CapoTecnico che gentilmente li invita a lasciare un messaggio buttano già la cornetta perchè giustamente non si può fracassare l’anima ad un elettrodomestico.
Il guasto passa da fulcro della chiamata a volgare scusa per altri scopi.
C’è chi parte con un’arringa sulla serietà della propria ditta…c’è chi rinfaccia nostri errori ed omissioni passate…c’è chi semplicemente cerca un parafulmine per scaricarsi un po’.
E poi c’è il caso peggiore: quello che vuole spiegare il guasto e farti capire il suo disagio da esso derivante.
Mi viene in mente Marinella.
Marinella è una donna di mezza età dai modi fintamente cortesi, voce da trans in astinenza di ormoni, smodato uso di eyeliner e capigliatura delle tinte avventurose.
Quando appare il suo numero sul display del telefono ce la giochiamo col pari o dispari per vedere chi dovrà rispondere…perchè nessuno vorrebba mai avere a che fare con lei.
Potrebbe avere il pc in fiamme o volere solo una cartuccia per la HP…non importa…tu con lei passi sessanta minuti con la cornetta in mano.
Perchè oltre a dire quello che è in suo diritto (…mi serve…ho questo problema…ecc), oltre a sottolinaere le solite urgenze (…mi serve subito…ho il lavoro fermo…ecc), oltre ad annoiare con patetici rafforzativi (…mi serve subito perchè ho la spedizione da fare…ho qua il cliente che aspetta la fattura ma il pc non va…ecc), oltre ad altre varie menate, oltre a tutto…quando sei finalmente nalla fase dei saluti…lei ricomincia da capo!!!!
Si, ricomincia dall’inizio…come se la telefonata non fosse mai iniziata, come se avessi appena alzato la cornetta e biascicato PincoPallo buongiorno…
E a nulla servono rassicurazioni tipo sisi ho capito okok nessun problema certo veniamo appena possibile…nono…non c’è modo di farla star zitta e riagganciare!!
Decide lei quando finire.
Tanto che dopo i quindici minuti attacco il vivavoce e mollo li ricevitore, la lascio al suo monologo…tanto non le interessa uno scambio di battute, le basta far uscire suoni dalla bocca.
Comunque anche la smaronatura più dirompente ha una fine…e quando riattacca c’è un po’ quella gioia fanciullesca nel vedere un arcobaleno dopo l’acquazzone.
E mi chiedo come faccia suo marito. E’ vero che l’amore fa passare in secondo piano tanti difettucci ma caspita qua siamo nel campo della patologia.
Mi sono fatto una idea, e quasi sicuramente so cos’è la prima cosa che fa quando entra in casa: spegne l’apparecchietto dell’Amplifon.