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Coincidenze
Posted under Senza categoria by Gio555
Nel mentre di un nuovo viaggio…una vecchia foto, per un costante pensiero

Nel mentre di un nuovo viaggio…una vecchia foto, per un costante pensiero
Aggiornare il blog a WordPress 2.5 sarà una passeggiata o una immane catastrofe?
Lo vediamo subito…
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Missione compiuta!
Il tema grafico era compatibile, il 99% dei plugin utilizzati era compatibile…insomma, c’è voluto pù tempo a uppare tutti i files nuovi sull’ftp che altro ![]()
Una volta tanto l’informatica non mi si è rivoltata contro ![]()
Due giorni chiuso in casa per vedere se questa mezza influenza presa a Pasquetta avesse una qualche vaga intenzione di passare.
Risultato: modesto.
Peccato…ho pure saltare lo Sprint Casale…
Nel mentre…segnalo questo simpatico test politico per vedere a quale schieramento siete più affini…
Perdonatemi se sono arrivato a scomodare il titolo di un film memorabile…ma era proprio quella l’ambientazione: un caldo, afoso fine pomeriggio di metà luglio ‘04.
Mi è tornato in mente questa notte, riesumato chissà come da quella moltitudine di ricordi apparentamente superflui che inevitabilmente accantoni e dimentichi…o almeno così ti sembra…fino a che non saltano fuori per caso, inaspettati come la tessara del puzzle da 2000000 pezzi che proprio non riuscivi a trovare.
Un pomeriggio di fine luglio dicevo.
Ma questo è già l’epilogo.
La sveglia di buon mattino, per esser puntuali alla nostra prima trasferta insieme.
Ecco, questo è l’inizio.
Nonostante fosse già qualche anno che lavorassi per la PincoPallo, non era mai capitato che io e TDM ci trovassimo nella condizione di dover andare a Milano, soli.
A pensarci bene, prima di allora non avevo mai avuto a che fare con lui. Il fatto di aver sedi diverse e la rigida separazione dei compiti aveva aiutato a mantenerci praticamente estranei.
TDM, con quella faccia un po’ beffarda ed un po’ da schiaffi, mi appariva come un grosso punto interrogativo…non riuscivo ad inquadrarlo e catalogarlo…e questo ovviamente mi mandava in bestia.
Evidentemente il sentimento doveva essere ricambiato perchè l’interazione umana durante l’andata si era esaurita ben presto, subito dopo i combenevoli di rito.
Peggio era cominciato il ritorno, con stanchezza caldo e scazzi che sconsigliavano ogni apertura di bocca.
La svolta la diede lui, inserendo un cd nell’autoradio.
- Ah…ma questi…Steps Ahead?!
- Conosci?!?
- Certo, adoro il jazz-fusion!
- Ma dai?! Anch’io! Pensa che…
Incredibile come una silente indifferenza reciproca era sfoltata in un caciara da bar sport…il tutto per merito di un brano semisconosciuto di una band semisconosciuta.
TDM si era sciolto.
Inarrestabile, la sua favella teneva banco come quella di un politico consumato, enfatizzando i concetti con gesti della mano libera dal volante e sottilineando con decise mimiche facciali i punti chiave.
Dal conto mio, evitavo di dire più del dovuto…decisamente più interessato a prendere appunti su di lui.
Il discorso cominciava lentamente a sviare dal musicale per spostarsi in argomenti di più ampio respiro, fino ad arrischiare filosofismi sui massimi sistemi della vita…ovvero…una ridda di banalità spicce e luoghi comuni che la già citata triade stanchezza-caldo-scazzi certo non aiutava a render più appetibili.
Ed è proprio tra un …non ci sono più le stagioni di una volta… ed un …la proprio libertà finisce dove inizia quella di un altro… che TDM butta li una frase che avevo ingenuamente ascritto sotto la voce “i consigli non richiesti del Grillo Parlante”.
La ricordo con precisione assoluta:
…quando sarà il momento, non dovrai sposarti con la donna che più ti soddisfa…ma con quella che reputi la miglior madre per i tuoi figli…
Tutt’al più…poteva essere la prova generale di un discorso “da uomo a uomo” che in un futuro lontano avrebbe fatto al suo figlioletto.
Ma non c’era ne voglia ne ragione di soffermarsi troppo su queste parole, per cui tempo di mettere piede fuori dall’auto ed era già stato tutto sepolto in qualche anfratto del mio zuccone.
Fino a ieri notte.
Quando mi è stato improvvisamente chiaro e cristallino che lungo l’A7 Milano-Genova in quel fine pomeriggio di un giorno da cani TDM aveva scandito il suo Manifesto…la chiave di volta per spiegare e comprendere il perchè del suo essere fedifrago.
Mi resta il dubbio se sarebbe stato davvero così proibitivo trovare il giusto compromesso tra “donna” e “madre”…ma in effetti se fosse così facile…la via di mezzo non sarebbe lastricata d’oro.
Si insomma…sono proprio uno straccetto liso.
Tosse, raffreddore, doloretti di ossa e fastidi vari son tornati in massa…probabilmente il freddo vicentino ha colpito ma non me ne pento affatto.
Piuttosto mi pento che CapoTecnico, un tempo eccezionale lavoratore integerrimo, sia ormai ampiamente avviato sulla strada de l’amore prima di tutto.
Cominciano a farsi tante infatti i giorni in cui marca visita perchè “devo accompagnare la mia morosa…” (in ordine sparso): a fare quell’esame / alla visita medica / alle udienze scolastiche / dal meccanico / in comune / dall’avvocato ecc ecc
Impegni evidentemente inderogabili e che richiedono un intero giorno per il loro svolgimento.
Bene…molto bene…in fondo è giusto che proprio lui, dopo una mezza vita consacrata al lavoro, voglia prendersi più tempo per la sua nuova famiglia.
Dispiace che a rimetteci debba essere il sottoscritto (ma guarda un po’ che combinazione) che si trova nella condizione di fare il boia e l’impiccato.
Uscire a fare gli interventi? Ok…ma chi risponde al telefono??
Stare in ufficio a rispondere al telefono? Si…ma che esce a fare gli interventi??
Di fronte a questa drammatica scelta, molto meglio uscire e lasciare i telefoni in mano alla segreteria telefonica.
Anche perchè stamattina, su quatto telefonata a cui ho risposto, due sono iniziate male e terminate peggio, della serie “non farti più vedere, cercati un altro fornitore!!!”…quindi…una volta che avrò finito di spiettallare le mie manfrine uscirò con tanti saluti al centralino.
Intanto le indagini sulla vita segreta di TDM continuano a spron battuto…visto che mi sono persino lanciato in un improbabile pedinamento.
Ieri mattina, ore 8:45 circa, l’ho toppato per puro caso mentre sgusciava fuori dall’ufficio e si dirigeva con circospezione sul retro dell’edificio, in direzione di quel piccolo giardinetto-boschetto che tante volte ha offerto rifugio a coppiette in cerca di riservatezza.
Il suo viso era così colpevole e malandrino da non darmi scelta…dovevo seguirlo e vedere cosa andava a fare.
Ho strisciato alle sue spalle come meglio non potevo, ma ahimè l’ho perso dopo il terzo pioppo. Non so se abbia fiutato la coda di porco o se semplicemente sapesse come muoversi tra quelle frasce sorprendentemente intricate…ma il modo con cui si è smaterializzato tra verde e suoni silvestri merita un encomio speciale.
Dove era diretto? C’era qualcuno che lo aspettava?
Le indagini non conoscono sosta…
No…non sono morto ![]()
Ho solo avuto un momento di scarsa vena letteraria mischiato a generale disaffezione per internet…tutto qua.
Momento che a dir la verità continua tutt’ora…ma domani devo fare un “salto” a Vacenza…e ho la sensazione che potrei anche non tornare più indietro.
Per qui le due cavolate che ho da dire è meglio che le butti giù ora…non si sa mai.
Sabato ero al Lanterna, prima prova del TRA.
Meteo bizzoso e commissari severissimi [evidentemente il giro di vite post Ciocco (una spettatrice investita da un'auto per una serie di tragiche combinazioni) si è fatto sentire] …quindi luce incomprensibile e posizioni poco d’effetto.
Qualche scatto…

Morale: rammarico.
Non pago del sabato, domenica sono andato al Collina.
E come spesso capita in questi sprint, l’unica auto degna di nota è l’apripista…
Morale: noiosetto
Mercoledì mattina, in anticipo sulla solita tabella di marcia, l’amante e TDM si fanno vedere insieme in totale allegria.
Ero sotto il porticato, intento a cercare la chiave per aprir la posta dell’ufficio, quanto sento un vivace chiacchiericcio farsi sempre più vicino.
Non ci do peso.
Improvvisamente un sonoro “…vero Giò?!” mi fa sobbalzare. TDM è con Lei, alle mie spalle, ed evidentemente pensando che io facessi finta di non sentirli ha preferito difendersi con l’attacco diretto.
Mi giro a salutare lui mentre col favore degli occhiali da sole squadro con minuzia lei: carina, anche se non mi sembrava proprio la donna che avevo scorto la settimana prima nell’imbrunire.
Lui si mostra al solito disinvolto, lei sorride di sincero gusto standogli a braccetto…non c’è che dire…le carte sono scoperte.
La sera dello stesso giorno li vedrò ancora chiacchierare, abbracciarsi e forse baciarci (ma non ci posso giurare) nella piazzatta antistante come due 15enni innamorati.
Se ci si omettesse che lui è sposato con prole…beh sarebbe anche una cosa romantica.
Morale: al cuor non si comanda
Con mio sommo gaudio, venerdì full immersion da Zio Antunello.
Una volta sarebbe stata una tragedia…ora invece ho raggiunto un tale grado di menefreghismo da potermi sbattere anche di lui.
Morale: pazzesco.
Poi puntata d’obbligo alla Libreria dell’Automobile per il RallyCourse 07-08 appena publicato ed incontro/sconto con una mora un po’ sbadata ma con un viso così carino…ma così carino…che francamente avrebbe anche potuto investirmi con un autoarticolato senza che io avessi di che lamentarmi.
Morale: praticamente innamorato.
Cambio scarpe per Puffetta:
a nanna le Pirelli Sottozzero, che quando c’è stata neve hanno fatto veramente un ottimo lavoro

dentro le Bridgestone RE070, che straconsiglio a tutti quelli che possono montare coperture 225/45 R17 (che io sappia, le fanno solo in questa misura).

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Bon, riassunto finito.
Dicevo…domani vado a Vicenza a trovare una cara amica.
Una visita promessa da mesi…questa volta non posso proprio rimandare.
Ancora un paio d’ore in ufficio e si parte per il 24° Rally della Lanterna, prova di apertura del Trofeo Rallies Asfalto 2008 (TRA)!
Domenica, se nessuno mi ha caricato sul cofano, spero di poter postare qualche foto decente.
Nel mentre, vi lascio questa esilarante cover de “La mia banda suona il rock” dei Nomadi, eseguita dai Farinei dla Brigna -band locale specializzata in pezzi dialettali ad alto tasso di demenza-.
Il titolo?
“La me’ Panda perd i toc”
Buon ascolto! ![]()
Dannazione, devo capire chi sia.
Se non altro per potermi coricare la sera e dormire senza questo piccolo ma martellante cruccio.
Di solito non c’è bisogno di indagare per scoprirlo: se vediamo l’impiegata di un nostro cliente aggirarsi troppo spesso in zona ad ore “non convenzionali”…bon…abbiamo già capito.
Un classico.
Certo nessuno lo fa notare a nessuno e lui, il fadifrago Casanova, sa di poter perpetrare la sua tresca nel massimo della nostra omertà e discrezione visto che l’argomento non si tocca…anzi di più…non esiste, per una sorta di tacito accordo.
Ed il nostro atteggiamento -fittizio ovviamente- di fronte a queste scappatelle è così impassibile e disinteressato da convincere e tranquillizzare anche la favorita di turno…tanto che, dopo un periodo di occhiali scuri a guisa di scudo contro gli sguardi e giustificazioni non richieste (…sono qua perchè avevo bisogno di parlargli di lavoro…), si rivela senza remore dispensando saluti e chiacchiere sull’uscio dell’alcova.
Ma questa volta è diverso.
Prima di tutto, è una faccia nuova.
Anche se l’ho vista una volta sola, dopo il tramonto e di sfuggita essendo ancora la fase “clandestina”, ho potuto comunque cogliere i tratti principali…ed escluderei al 90% che si tratti di persona nota in ambito lavorativo.
Quindi chi è? Dove l’ha conosciuta?
Poi c’è la maggior circospezione del fedifrago.
Se di solito l’unica cautela che prendeva era chiudere a chiave la porta finestra dell’ufficio, avendo cura di lasciare quella precisa luce accesa -il segnale in codice per dirci di non disturbare-…ora arriva anche a spostare l’auto in una via secondaria, come se volesse eludere qualche sgradito controllo.
Ma di chi? Chi teme a tal punto?
Ed infine, orari diversi.
Da tradizione si consumava la mattina presto, presumibilmente prima che la “lei” del momento andasse a lavoro.
E questo succedeva ogni maledetto giorno, tranne qualche rara eccezione.
Ora il rito si è spostato dopo l’imbrunire…una, massimo due volte la settimana, in giorni precisi.
Perchè questo cambiamento? Anche se al momento è presto per stabilire se siano giorni studiati a tavolino oppure no…mi domando come mai lui, tipo abitudinario, abbia dovuto stravolgere radicalmente le sue abitudini.
Tante domande, nessuna risposta.
Le indagini proseguono…
L’effettiva guarigione di Puffetta non è l’unica cosa che mi lascia un fragoroso strascico di dubbi.
C’è anche una persona che ultimamente mi da da pensare, non riuscendo a capire che gioco stia giocando.
L’impressione è che sia “compiaci l’egocentrico”: giochetto in cui A è il soggetto posseduto dal suo stesso ego e B l’interlocutore paraculo.
B dice ad A esattamente quello che A vorrebbe sentir dire (concordare in modo diretto e/o indiretto su un suo ragionamento, un suo gusto, un suo modo di vedere, un suo giudizio ecc) allo scopo di ricevere a sua volta un consenso da parte dello stesso A.
Di persè potrebbe anche essere bello, ma dannazione, l’egocentrico non se ne dovrebbe accorgere!!
Se no di cosa si compiace? Di una farsa?
Ecco…
Dicevo, diffido seriamente.
E per avere una prova qualche giorno fa ho gettato un amo. L’ho buttato li, preparando prima il terreno, in modo che si confondesse tra le parole.
Una piccola considerazione…abbastanza banale da non darle peso ma abbastanza specifica da non poter ritornare fuori “per caso”.
Una cosa del tipo per vomitare meglio un cucchiaio di bicarbonato e limone che due dita in gola
Ebbene…ecco che oggi quella considerazione viene presa dal Paraculo senza che io ne facessi parola o riferimento, modellata su una storiella a totale uso e consumo del suo gioco e conclusa con morale per vomitare, piuttosto che due dita in gola, meglio un cucchiaio di bicarbonato e limone!!
Disarmante.
E poi non dite che a pensar male si fa peccato…..
Il colpevole

Dunque…è stato questo stupidissimo catanaglio da 100 euro a farmi diventare matto??
A quanto pare, si.
Non ne sono convinto al 100%…la diffidenza è ancora li a punzecchiarmi…ma ci voglio credere, così da poter tornare ad occuparmi dei freni -San Brembo aiutami tu!- ed altre menate sul genere.
Speriamo.