Il Taglia Margherite

I fastidiosi deliri di una persona fastidiosa

Archive for Novembre, 2007

Nov
27

Posted under Senza categoria by Gio555

Maaaaaamma che nausea ho stasera…
Da non saper più da che parte sono girato.
Eppure non ho mangiato nulla di particolare…
Sarò in dolce attesa?!?
Boh…speriamo almeno sia femmina!
Intanto che aspetto di infilare la testa nella tazza del cesso…mi godo ancora una volta questo video…grazie YouTube!

Nov
24

Posted under Senza categoria by Gio555

Restare indietro.
Un punto chiave che, incredibilmente, avevo del tutto trascurato.
Il fatto è questo: su certe cose si può recuperare, ci si può rimettere al passo.
Con altre no.
Non perchè sia particolarmente difficile…no…il fatto è che in certi ambiti, pur con tutta la buona volontà, recuperare proprio non si può.
Perchè l’attimo è veramente fuggente ed irripetibile.
Chi c’è c’è, chi non c’è non c’è direbbe la pubblicità del limoncello.
Come quando torni a casa da una lunga vacanza e trovi tutto come l’avevi lasciato.
Li per li non pensi a cosa possa essere successo nel mentre eri via…tanto è rimasto tutto uguale, no?
Forse la sostanza non è cambiata, certo.
Ma tanto qualcosa ti sei perso.
Un temporale…un fiore dell’orchidea caduto…quella macchina in divieto di sosta…lo schiamazzo di un vicino.
Dettagli, forse.
Che non cambiano il quadro generale.
Fosse crollata la casa…quello si che sarebbe stato importante!
Ma non è così.
Quell’insignificante particolare…aggiunto a altri mille, dicimila particolari…credano la realtà.
Quella vera.
Che non è la realtà che sembra a te.
E non puoi farci nulla.
Ormai sono persi, andati.
Come i momenti che di vita altrui che per una infinità di motivi hai perso per strada.
Li hai vissuti? No? Peggio per te.
Sei escluso.
Tocca solo prenderne atto ed adeguarsi, prima di restare veramente troppo indietro.
Con qualche dispiacere magari…perchè i cambiamenti non sono mai indolore…specie per una persona dannatamente abitudinaria come me!
Ma a quanto pare…fa parte del gioco.

Nov
21

Posted under Senza categoria by Gio555

Una manciata di ore e ci siamo.
Come ogni anno.
Senza feste, senza nulla.
Ma questa volta è diverso.
Venticinque anni.
Non vuol dir nulla…eppur suona più greve del solito.
Inevitabile, per la mia natura ossessiva ed ansiosa, tirare la riga del totale e fare due conti.
Due conti veloci, perchè è chiaro sin dalla prima occhiata che il bilancio è fortemente in rosso.
Le moltitudini di domande si possono ben riassumere in una sola, tanto disarmante quanto impietosa:
cos’hai combinato in questo primo quarto di secolo?
Idem la risposta:
nulla
Eppure tempo ed occasioni per costruire qualcosa di tangibile e duraturo ce ne saranno stati, no?!
Certo che si.
Colpa mia.
Così, se morissi ora in questo istante…forse se ne accorgerebbe solo il benzinaio.
Non lo scopro certo adesso…ma anche questo suona più greve del solito.
Fa ridere nella sua tragicità dover constatare che questo improbabile diario biografico…questo guazzabuglio di umori scostanti…questo dedalo di paranoie senza uscita….si insomma, questo blog…sia la cosa che più di ogni altra sono riuscito a far durare.
Nonostante a volte non l’abbia sentito più mio perchè vuoto ed inutile, nonostante a volte sia balenata l’idea di chiuderlo per motivi che francamente non erano chiari neppure a me.
Eppure.
In fondo, ho così bisogno di questa inusuale valvola di sfogo da aver deciso di trasferirlo in uno spazio tutto nuovo…più ampio, per pratico, più mio.
Non è un voltafaccia nei confronti di Jonica ne un voler abbandonare la nave che affonda.
Semplicemente, le cose cambiano.
E’ ancora tutto in alto mare…come mio solito…e sulla fattibilità di un porting totale ci sono ancora dubbi da dissipare…ma è deciso da tempo.
Un sentito grazie va in anticipo a Giacomo, che sicuramente si rivelerà mia unica ancora di salvezza in questo scellerato trasloco.
Grazie ai cybernauti che volontariamente o loro malgrado sono capitati qua ed hanno lasciato un loro pensiero.
Doppiamente grazie a chi ho avuto modo di conoscere…certo non in modo profondo…ma non importa: sono stati momenti che hanno valso la pena di essere vissuti. L’essere umano non è fatto per star da solo; ha bisogno di abbracci, parole, emozioni, lacrime, sospiri, sguardi, passioni. E a volte avere questo da estranei rende tutto più facile.
Grazie anche a tutti i protagonisti di questo blog, sia ai consapevoli che agli ignari di prestare i loro alter-ego in questo delirante romanzo a puntate.
Tra essi si nascondo le persone che più ho a cuore, nonostante alcune non siano più al mio fianco. A volte volersi bene non basta. Non è sterile retorica…è solo un amaro constatare che le cose spesso non girano come si vorrebbe, come si spererebbe.
E qua torniamo al punto di partenza.
Poche ore e saranno venticinque.
Speravo di arrivarci diversamente. Speravo in un abbraccio, almeno.
Nulla di tutto questo. Tempus edax rerum. Me compreso.


Nov
21

Posted under Senza categoria by Gio555

Pioveeeee!!!!!!
Finalmente, dopo tanta attesa, questo cielo grigio piombo ha deciso di farmi contento. Non ci voleva tanto…no?!

Nov
19

Posted under Senza categoria by Gio555

Ne girasse una giusta ’stamattina…
E’ ormai chiaro che un nutrito gruppo di computer si sia accordato nottetempo per farsi saltare in aria con sequenza a catena. Tra i rivoltosi, anche uno del nostro laboratorio: come dire “il nemico è ovunque”.
Se non bastasse, a condire il tutto c’è la solita luna storta…molto storta…praticamente ruotata di 359 gradi.
Sono stufo, non è una novità.
Ma in un rarissimo, divino attimo di lucidità ho capito che certe situazioni sono molto più facili da gestire se viste in un’altra ottica.
La propria!
Quindi:
basta cercare ogni volta una giustificazione,
basta pensare ogni volta di aver male interpretato,
basta provare ogni volta a capire, mettendosi nei panni altrui.
Basta.
Decine di ipotesi non verificabili, dedali di bivi senza indicazioni e mai la certezza di esserne venuti a capo.
Mentre tutto diventa tremendamente semplice se visto nella propria ottica.
In questo caso specifico, quello che mi fa stortare la luna, basta una sola domanda:
“continui o ti fermi?”
e basta una sola una risposta:
“mi fermo”
Punto.

Nov
18

Posted under Senza categoria by Gio555

Vorrei che piovesse.
Vorrei tenere la finestra socchiusa per ascoltare l’acqua gorgogliare giù dalla grondaia.
Vorrei vedere dalla finestra luci bianche e rosse apparire e sparire tra nuvole di spruzzi.
Vorrei addormentarmi cullato dal tamburellare delle gocce sull’asfalto.
Vorrei tanto che piovesse.

Nov
15

Posted under Senza categoria by Gio555

Interminabili rumini filosofici, valutazioni etiche e ed implicazioni morali sul perchè e sul percome.
Senza venir a capo di una risposta.
Cosa inaccettabile per me che devo sempre sapere come stanno esattamente le cose…per programmare le mosse successive, pianificare l’attacco, disporre le difese.
Sono così smarrito da esser stato ridotto ad usare il rasoio di Occam…insensato per questioni così complesse che trascendono dalla razionalità.
Ma in mancanza di altro…avevo assolutamente bisogno dell’illusione di una risposta.
L’ho avuta.
E dopo tutto…nonostante la forzatura del metodo…riconosco che potrebbe anche non essere così lontano dalla realtà.
Però…che nervi…!!!

Nov
14

Posted under Senza categoria by Gio555

Mi sorprende come, pur girando come una trottola, certe vie e certi posti di questa balorda cittadina restino confinati in un limbo passato.
Non per sistematica volontà, sia chiaro…ma vuoi perchè non ci sono clienti nelle vicinanze…vuoi perchè sono fuorimano…vuoi perchè non c’è motivo di andare li.
Come Piazza XXXI Martiri.
Proprio dove mi sono ritrovato questa mattina, dopo una deviazione obbligata.
Quanto tempo è passato dall’ultima volta?
Ad occhio e croce….sei anni.
Una prima occhiata…e non è cambiato nulla.
Anche il tabacchino sotto i portici c’è ancora.
Sbircio dall’uscio socchiuso. La vecchia signora che ci vendeva con gioia cioccolato e dolciumi Ferrero a volontà non c’è più, ma la vetrina è sempre quella, scalcinata e gialla.
Proseguo.
Ed eccola li.
L’entrata del complesso biblioteca - centro comunale di cultura.
Ora l’effetto si è affievolito…ma non nascondo che li per li, alla vista di quelle porte, ho accusato il colpo.
Le vecchie porte in vetro a spinta sono state sostituite con quelle automatiche…ma cosa importa?
Quante volte…quante volte ho attraversato quella soglia???
Se escludiamo weekend e qualche rara eccezione…ogni santo giorno.
Non ho bisogno di chiudere gli occhi per ricordarmi l’interno: l’InformaGiovani subito entrando…il piccolo anfiteatro al piano terra…la scala a chiocciola per i piani superiori…le parete coperte da quadri di qualche artista paranoico morto suicida…il centro comunale della cultura al secondo piano…la biblioteca con i suoi scaffali pieni…l’internet point pubblico per 1000 lire l’ora.
Pomeriggi interi passati su quelle poltrone rosse che sembravano fatte col meccano, a far finta di studiare…la zona quotidiani e gazzetta ufficiale, quella specie di balcone interno, che di fatto era il nostro feudo off limit per chiunque altro…le corse su e giù in ascensore per raggiungere il distributore di CocaCola al piano terra……gli interminabili incontri abusivi nel bagno delle donne.
E poi le ramanzine della Direttrice mai prese sul serio per il troppo chiasso…l’ineffabile Passalacqua…lo strano Sapone…l’insopportabile Corrado…lo storpio Braccino…l’invidioso Giannella…la bella Simona e tutti gli altri assidui “abitanti” che formavano questo strano ecosistema.
Non so ora come stiano le cose li dentro, ne lo voglio sapere.
Mi piace ricordarla così, palcoscenico di uno spettacolo senza repliche…crocevia di personaggi a volte mitologici a volte insignificanti…capitale di un mondo antico…carissimo ricordo di un periodo in cui, indipendentemente da tutto, c’era sempre un abbraccio ad attenderti.
Poi, da un giorno all’altro, non sono mai più passato da quelle porte.
Perchè non ce n’era più motivo.
E certo non potevo immaginare che da li a poco non ci sarebbe neanche più stato motivo per vivere…ma questa è un’altra storia.

Voltando pagina…visto che ormai sono in tema di amarcord…mi sorprende altrettanto constatare che un anno fa, di questi giorni, si consumava un altro addio.
Meno catastrofico nelle proporzioni, ma sempre doloroso.
Sembrava ieri.
Invece già 365 giorni hanno avuto modi di lenire la sofferenza…anche se, per cancellarla del tutto, anche qua non basterà una vita.
Amarcord canaglia.
E’ come tirar fuori dall’album una vecchia foto un po’ sbiadita.
Capisci che puoi smettere di tenerla nascosta solo quando, nel guardarla, non ti disperi per quello che hai perso ma sorridi per quello che hai avuto.

Nov
13

Posted under Senza categoria by Gio555

Sono sull’orlo dell’incazzatura.
Con un piede già nel vuoto e l’altro solo a metà appoggiato a terra.
Pericolosamente in bilico.
Mi sbraccio per conservare un instabile quanto pietoso equilibrio.
Tutto per non cadere un’altra…ennesima…volta.
Sia chiaro…andar giù non sarebbe un grosso cruccio alla fine.
Il volo è breve, lo schianto collaudato.
Se tento di reggermi è solo per una questione di principio.
Perchè non è giusto che mi debba incazzare così…inutilmente, stupidamente, ciecamente.

Bon, vedremo quanto varranno le mie doti di equilibrista.
Nel mentre, gustatevi Caribbean Blue di Enya…semplicemente di un altro pianeta.

Nov
13

Posted under Senza categoria by Gio555

Persa nella nebbia

…comincio a chiedermi se qualcuno si è perso nella nebbia…