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Posted under Senza categoria by Gio555
…avrei tanto, tanto bisogno…ma desiderare non basta…
…avrei tanto, tanto bisogno…ma desiderare non basta…
Se ti senti solo…solo come me
chiudi gli occhi per un attimo…conta fino a tre
Lascia che un sospiro vada fino in fondo
e se ti prende la malinconia…che male c’è?
…
…e così ci siamo.
Anche quest’anno, inevitabilmente, il “ventidue/undici” è arrivato.
Non è mai stato un buon giorno…mai…ne tanto meno c’è mai stato qualcosa da festeggiare.
Tantomeno ora.
Niente auguri oggi, niente felicitazioni: quelli lasciamoli per eventi gioiosi.
Qua non c’è nulla di gioioso, nulla di bello, nulla di tutto questo.
Solo vuoto e tristezza.
Mi dispiace.
Si…mi dispiace e mi dispiaccio con tutti quelli che in un modo o nell’altro, più o meno direttamente hanno avuto a che fare con me in questi anni.
Mi dispiace per chi ho annoiato, mi dispiace per chi ho deluso, mi dispiace per chi ho fatto incazzare, mi dispiace per chi ho fatto soffrire. Non posso scusarmi per quello che sono, ma credetemi, mi dispiace che abbiate avuto la sfortuna di incappare nel sottoscritto.
Quindi se proprio qualcuno volesse dirmi qualcosa, che mi esprima le sue condoglianze per la funesta nascita e l’infausto prosieguo.
“…mi dispiace…”
Questo e nulla più.
…
è inutile sai
vorrei ma non puoi
toccarmi nel cuore
entrarmi negli occhi
in un giorno che tu ti senti inutile
coriandoli a natale
e magari ancora troppo stanco
per ricominciare
ma scommetto che poi
tu te ne andrai…
tu te ne andrai…
Bene, se non altro ora la visione d’insieme è più chiara, la via è tracciata e improvvisamente la nebulosa angoscia di divoranti dubbi lascia il posto alla tersa quiete di una rassegnata consapevolezza.
Non ci sarà nulla da fare ne tantomeno nulla da dire, solo aspettare.
Ho perso le parole.
Vorrei tanto dire qualcosa…davvero…avrei tanto voluto dire qualcosa in quei momenti di silenzio passati senza mai distogliere lo sguardo, senza mai staccarsi.
Ho rovistato nella testa in cerca di lettere per formulare una frase che focalizzasse il momento, un pensiero che fissasse l’attimo.
Ma non sono stato in grado di dire nulla, quello che dento urlava chiaramente non l’ho potuto e saputo tradurre.
Spero che tutto il resto possa aver parlato per me e abbia detto molto più della meno stonata composizione vocale che sarebbe potuta uscirmi dalle labbra.
Perchè se qualcosa non ho potuto dare, se qualcosa è mancato…sono state solo le parole.