Il Taglia Margherite

I fastidiosi deliri di una persona fastidiosa

Archive for Maggio, 2006

Mag
31

Posted under Senza categoria by Gio555

Forse é così, io vivo fuori tempo
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione
di mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
guardale a fondo, non cerco una scusa

Forse é perché sorrido fuori tempo
non riesco ad adattarmi e galleggiare
perso dentro guai di cui non provo
neanche più a trovare un senso
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
guardale a fondo, non cerco una scusa

Ma non rinuncerò ai miei relitti
alle mie cose che non ho
e non le tradirò
cose che so
non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo
questo no non credo cambierò
cose che so

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
guardale a fondo, non cerco una scusa

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa

cose che non ho
cose che non avrei potuto avere mai
e cose che non so
le cose che non ho
guardale a fondo, non cerco una scusa
[Subsonica - Cose che non ho (live)  /  Live Groove - 2003]

Mag
31

Posted under Senza categoria by Gio555

Il risveglio è stato brutto, il prosieguo ancora peggio.
Non si può lavorare oggi, non con ’sta testa…”tempestosa”
Inutile avere mille ingranaggi di precisione svizzera se poi tanto uno è rotto.
Sono schiantato sulla scrivania con la bocca sul compensato, non guardo neppure il monitor. Devo smetterla di pensare.
Dopo tutto…forse è meglio lavorare.
E adesso ben comprendo perchè CapoTecnico se può è qua anche di domenica.

Mag
30

Posted under Senza categoria by Gio555

Anche il 30 maggio 2006 passa in archivio.
Un giorno in meno che mi ritroverò prima o poi a rimpiangere per non aver usato al meglio delle possibilità.
Già…le possibilità.
Quali sono?
Che possibilità ho di essere felice seguendo le disgraziate indicazioni di questo disgraziato cuore?
“Va dove ti porta il cuore” eh?! Ma chi è che mi ha messo in testaqueste cose?!
Io sono abituato a fare dei conti, calcolatrice alla mano e partita doppia nell’altra.
E così calcolando….esce un risultato statisticamente giusto, ma che non mi piace.
Ogni giorno rifaccio ’sto conto.
Ogni giorno aggiungo o sottraggo qualcosa.
Ogni giorno il risultato non si discosta di molto.
Forse dovrei fare come con i compiti in classe di economia: consegnare il bilancio drammaticamente sbilanciato e prendermi il mio bel 4.
Ma qua non c’è una proff che ti da un voto contestabile anche contro l’evidenza.
Qua i voti me li do io…e un 4 sarebbe già un successo.

Mag
30

Posted under Senza categoria by Gio555

Ci son due coccorouter ed un processor-tango
due piccoli cavetti e la ventola reale
la rama il mouse e alimentafante
non manca più nessuno
solo non si vedono i due Gelindocorni!!

Hehehehe ebbene si, mi voglia perdonare il bambino che c’è in ogniuno di voi per avergli rovinato così malamente la canzoncina…però quando si è “al padron dal vapur”…tutto è permesso.
Nessuno all’orizzone, lo sapevo ma me ne ero dimenticato.
Gelindo con Donna al seguito partiti per vacanze non meglio precisate fino a lunedì prossimo, CapoTecnico e TDM nella tentacolare Milano, Agatino…beh…sempre M.I.A.
E io qua a far assolutamente nulla, escludendo un lavoretto potenzialmente rognoso ma che tale non si è rivelato (almeno per ora).
Neanche il telefono ha voglia di squillare. Meglio così.
A ’sto punto urge organizzare un festone alla faccia (e sopratutto alle spese) della turpe dirigenza!!
Uauauaua!! Così imparano a lasciarmi tutto solo.
Vediamo…mi serve:
1) sei casse di champagne vendemmia 1824
2) 10 chili di caviale beluga
3) 15 chili di pane ben tostato e imburrato
4) tabacchi pregiati
5) pipe in osso di gorilla e avorio
6) una dozzina di danzatrici del ventre.
Direi che ci siamo!
Prendo i soldi nella cassa aziendale e….eh….emm…beh….
Credo dovrò accontentarmi di una acqua tonica sgasata.

Va beh….è pur sempre alla faccia della turpe dirigenza!

Mag
30

Posted under Senza categoria by Gio555

Già meglio di ieri!
Dormito si…peccato che stamatitna mancasse l’acqua calda.
Avrei fatto volentieri a meno di una doccia fredda…ma tant’è…qual che si deve fare si fa.
L’unico brivido (nel vero senso della parola) è stato questo.
Per il resto tutto normale, tutto uguale, tutto così sconsolatamente prevedibile.
Urge mettere su qualcosa che mi aiuti a finire la giornata…con cattiveria.

[Kaos]
Io mi nutro di fastidio
come l’Uomo Methodo, porto il dolore
lo porto dentro come melma che mi avvolge il cuore
lo porto in giro con i miei pensieri gia’ da vecchia data
e mentre io mi nutro di fastidio lui si mangia la mia vita
come una candela rovesciata
brucia il doppio piu’ veloce:
per questo io non trovo pace
il tempo scorre e non si arresta e la lancetta gira senza sosta
non resta che abbassar la testa
anche per questa ragione
non trovo soluzione alcuna
se non nutrirmi di fastidio e rigirarmi nella mia cancrena
maledicendo la sfortuna
che da quando sono nato non mi ha lasciato mai un minuto
ma non mi piango addosso
reagisco come posso
fortuna c’e’ il Fastidio che stimola lo studio e pure il gusto
e adesso che di tempo non ve n’e', io non vi vedo
mi nutro di Fastidio.

Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.
Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.
Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.
Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.

[Dj Gruff]
Metamorfosi dovuta ad un Fastidio
che si manifesta sotto forma di pensieri strani
di crisi maniacali
uccido io la quiete col veleno
che produco per restare nei miei piani
la deficenza e’ sotto tiro
la tengo appesa a un filo
la sua risata e’ insopportabile:
se premo uccido
non ho tempo da sprecare:
zero sprechi, niente giochi, io ho da fare
quello che mi spetta non lo voglio più
non serve più
e anche se fosse non mi calma più
ormai ci sono e resto
mi nutro di fastidio e mi innesco
tipo losco
ho il fermo immagine sul programma “guaio”
sono stronzo…ma non ti invidio
bravo perche’ studio
sgarbato di fronte a tanta cortesia
quello che faccio e’ robba mia
solo robba mia
come e’ mia ’sta poesia che ho imparato sulla strada
un pavimento freddo dove gira la mia schiena nuda
tengo un pazzo a bada…
sicuramente io ti stresso…


Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.
Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.
Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.
Quando vado in para appaio,
la quiete è il mio contrario,
mi nutro di fastidio.


[Kaos]
Ho perso ogni riferimento
tipo il dove il come il quando
anche volendo cambiare
pare non ci sia piu’ tempo
un nome a questa situazione forse poi si trova
ma adesso io mi nutro di fastidio
questa e’ la mia dieta
con le spalle al muro e senza via d’uscita
la vita e’ una p*****a, una vetrina piena con la porta chiusa
di tempo non ne resta troppo
vedi che fa brutto:
non resta che appogiarsi in testa il ferro e premere il grilletto
l’avrei gia’ fatto credimi
Fastidio salvami… lui mi ha salvato
e adesso nutrimi, non farmi stare male
quando il cielo e’ grigio e dammi luce quando regna il buio
concedimi la vista quando io non vedo.
In quanto penso di non stare in giro troppo a lungo
mi sento stanco e non ci sto piu’ dentro.
Quindi conto solo il tempo che rimane per finire il mio lavoro
tra me e il suicidio l’ostacolo
e’ il Fastidio.
[Kaos & Dj Gruff - Fastidio / Fastidio - 1996]

Mag
29

Posted under Senza categoria by Gio555

Nottata disgraziata.
Dormito zero, eppure avevo sonno.
Centrifugato nel materasso come uno straccio in lavatrice, contando ore e quarti battuti dal campanile.
Comprensibile quindi lo stato catatonico che mi ha assalito dal primo albeggiare di stamattina.
Dura focalizzare le motivazioni necessarie per lavorare quando testa e pensieri annessi sono altrove.
Ostinati come sono, passeggiano in punta di piedi su crinali sottili e pericolosi che richiedono grande equilibrio…proprio a loro, che già traballano su quattro gambe.
E intanto fuori scoppia il caldo
Feroce, ostile, nemico giurato.
Il sole sta li in alto…se la ride vedendomi accecato uscire dalla porta, con le sopracciglia aggrottate così tanto da poterle agganciare al mento.
Sembra ieri l’ultima nevicata, eppure calendario alla mano sia già a un passo da giugno.
Stanamente (…) non mi sento ottimista.

Mag
28

Posted under Senza categoria by Gio555

Nel bene e nel male….si ricomincia.

Mag
27

Posted under Senza categoria by Gio555

Prendo le distanze da me perché
non voglio avere niente a cui spartire con me
da condividere con chi come me
non fa nulla per correggersi:
sono il mio nemico, il più acerrimo.
Carceriere di me stesso
con la chiave in tasca invoco libertà ma per adesso
so che questa cella resterà sprangata a triplice mandata dall’ interno:
sono l’anima dannata messa a guardia del mio inferno.
Reprimo ogni possibile “me”,
inflessibile, inarrestabile nel mio restare fermo immobile,
segno i giorni scorrere sul calendario,
faccio la vittima, il mandante ed il sicario
E sono l’Uomo Nero che turbava i sogni quando li facevo,
credevo di esser libero
ma non mi conoscevo come adesso
ed ego non mi absolvo neanche quando mi confesso dei peccati che ho commesso
E guido un autodafè
In cattiva compagnia soprattutto se sto solo
negativo come i G in una picchiata, prendo il volo, salgo, stallo e aspetto il peggio,
che non sta nella caduta ma nell’atterraggio come dice Hubert.
Malato immaginario più di quello di Molière,
sono il mio gregario e mi comporto da Salieri e non chiedermi il perché
che come il Tethered quando perdo il filo poi non mi puoi più riprendere.

(scratch e cuts)
Vago per me stesso
Vago per me stesso
Vago per me stesso
Vago per me stesso
Vago per me stesso
E non vale poco

Caro amico non ti scrivo, non ti cerco e non ti chiamo mai
batti un colpo se ci sei e se stai ascoltandomi
strappami da questo mio torpore atarassico
mi son perso dentro un parco che è giurassico e non trovo vie d’uscita:
vieni a prendermi o precipito, scivolo come Maximillian
verso il buco nero del fastidio:
nel tedio per me non c’è rimedio e me ne accorgo
perché sono sotto assedio mentre tu mi fai l’embargo.
Critico, m’arrampico su cattedre che non mi spettano
e mi accorgo solo dopo un attimo che esagero:
ma come al solito il danno fatto è irreparabile
la storia è irreversibile
la mia memoria è labile e lavabile
Abito quest’ombra con contratto ad equo-canone
pagando la pigione all’abitudine
e prendendo l’eccezione come regola di vita:
sto di casa a pianterreno e gioco a fare lo stilita
Vago, divago, come il dr. Zivago
io mi sbraccio e non mi vedi
cerco mani e spesso trovo piedi
cerco fumi e trovo lumi che mi bruciano
ed io so bene che le cicatrici restano.
Carta, penna e poco più per stare a galla
nella testa il mio pensiero è come un ragno in una bolla:
seduto in riva al fiume aspetta di veder passare il mio cadavere…
pazientemente.

(scratch e cuts)
Vago per me stesso
Vago per me stesso
Vago per me stesso
E non vale poco
Vago per me stesso
Vago per me stesso
Vago per me stesso
E non vale poco

[Frankie Hi NRG MC - Autodafè  /  La morte dei mIracoli - 1997]

Mag
26

Posted under Senza categoria by Gio555

Mentre smonto dal kanguro, mi si avvicina un vecchietto.
Una persona mia vista….piccolino, leggermente zoppo dalla gamba sinistra e viso segnato dal tempo ma in qualche modo gentile e sorridente.
Si avvicina dicevo, e mi rivolge la parola…

“Cerea monsù!” salve signore!

Li per li mi guardi in torno….non c’è nessuno…possibile che ce l’abbia con me?

“Cerea monsù!!” salve signore!!

“Ca ma schisa…cerea a vui monsù” mi scusi…salve!
“Alura…me-c-la va?” come va?
“Eh..la va! E vui…a la va?” bene, e lei?
“Si…suma chi, l’è sa ina bela roba!” bene, sono ancora qua, è già una bella cosa!
“Eeee a la diga nenta c-sì cam smija pì giuven che mi!” non dica così, lei sembra stare meglio di me!
“Heheheh grasia!” grazie
“Sa…l’è ura ca vaga! Cerea monsù! An gamba nè!!” Adesso devo andare. Arrivederci, in gamba!
“An gamba anca ti giuvnot! Ciao! In gamba anche tu ragazzo! Ciao!

Ma chi era quel vecchietto?????

Mag
25

Posted under Senza categoria by Gio555

Dando fondo alle mie ultime, disperate forze ho preso con due mani quel fardello ormai insostenibile che portavo dentro e l’ho vuotato in un sol colpo.
Come dal leggendario vaso di Pandora, è uscito tutto quello che mai avevo avuto il coraggio di ammettere a me stesso e tutto quello che mai avevo mai avuto il coraggio di dire a Lei.
Ne è venuta fuori una bellissima conversazione-confessione, fatto col cuore in mano.
Alla fine è andata come doveva….il lieto fine sarebbe stato troppo fiabesco, quasi ingiusto.
Resta la speranza di non aver compromesso quello che poi è stato l’inizio di tutto: un grande, profondo legame.
E un solievo paradossale mi riempie la testa.
Fino a qualche ora fa era occupata solo da infinita tristezza e sgomento…ma ora c’è spazio soltanto per la leggerezza di chi…bon…ha “confessato”, ha detto quello che doveva dire e si rende conto di aver terminato il suo cammino.
Non ci saranno più fiumi di lacrime amare quanto salate e guance rigate già la mattina presto. Non più fazzoletti fradici ovunque e sbirciate veloci nello specchio x rimettersi in sesto.
E’ finita, ora riesco a dirmelo.
Grazie a chi mi è stato tanto vicino, grazie a chi mi ha dato coraggio, grazie a chi ha provato nonostante si scontrasse con un muro di gomma.
Grazie, davvero ^______^